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Manager per la democrazia: la sfida della fraternità

In sintonia con la riflessione avviata dalla XXIV Giornata della Formazione Manageriale ASFOR “HUMANᴬᴵ”, Davide Maggi analizza il ruolo delle imprese come scuole di democrazia e la responsabilità del management nel custodire l’umano e la qualità delle relazioni nell’era dell’intelligenza artificiale.
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Knowledge hoarding, knowledge sharing, knowledge faking

Il knowledge faking indica la produzione di contenuti digitali convincenti senza reale competenza. L’uso di strumenti come la GenAI separa la conoscenza tacita dall’esplicita, interrompendo l’apprendimento basato sull’esperienza. Le organizzazioni devono valutare processi oltre ai prodotti, proteggere spazi di sviluppo lento e distinguere tra uso della tecnologia come supporto o come sostituto del pensiero, per garantire competenze autentiche e apprendimento profondo.
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Una storia di shortermismo dal basso

Dalla svolta di una startup nel mondo dell’audio learning nasce una riflessione concreta sullo shortermismo nelle organizzazioni. Il testo mostra come il vero ostacolo al lungo periodo non sia la mancanza di comprensione, ma sistemi di incentivi che premiano l’immediato e rendono invisibile il valore futuro della formazione.
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Il manager del futuro alla prova dello “shortermismo”. Dialogo con Filippo Abramo

Dalla ricerca raccolta nel volume "Un profilo per il manager del futuro", firmato con Elio Borgonovi e Mauro Meda, emerge una figura chiamata a tenere insieme urgenza e visione, persone e contesto, tecnologia e senso. Filippo Abramo, Presidente di Federmanagement, riflette sul rischio dello shortermismo e sulla necessità di formare un management capace non solo di reagire, ma anche di prevedere.
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AI e dinamiche del mercato del lavoro, fra rischi e opportunità: la riflessione di Francesco Seghezzi

L’intervento di Francesco Seghezzi al Leadership Learning Lab ASFOR invita a diffidare delle visioni semplicistiche sull’intelligenza artificiale, tecnologia potente ma incerta e spesso sovrastimata. L’AI libera tempo, ma senza una governance chiara rischia di creare nuove asimmetrie e non generare vero valore. La sfida è culturale: scegliere cosa automatizzare, come reinvestire il tempo e come preservare competenze e pensiero critico.
Immagine L’Intelligenza Artificiale a supporto dello sviluppo manageriale

L’Intelligenza Artificiale a supporto dello sviluppo manageriale

Dopo l’entusiasmo iniziale, l’Intelligenza Artificiale entra in una fase più matura: quella della comprensione e dell’uso consapevole. Una ricerca di Fondirigenti e Spegea mostra come nelle aziende la trasformazione sia spesso guidata dai singoli più che da strategie strutturate, con la necessità di bilanciare iniziative dal basso e indirizzo dall’alto e con un possibile ruolo chiave dell’HR. L’adozione dell’IA, però, procede ancora con prudenza: pesano competenze da diffondere, contesti organizzativi da costruire e, soprattutto, vincoli di tempo e costi che frenano sperimentazioni e investimenti.
Immagine Lunedì 24 novembre appuntamento con il XV Leadership Learning Lab  ASFOR

Lunedì 24 novembre appuntamento con il XV Leadership Learning Lab ASFOR

L'evento si terrà dalle 9.15 alle 13.30 a Milano, presso la sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Sala Convegni – Nuovo Polo San Francesco) in Largo Agostino Gemelli e si potrà seguire anche in diretta online. La quindicesima edizione dell’evento, organizzata in partnership con ISVI – Istituto per i Valori d’Impresa e con il patrocinio delle Alte Scuole dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è intitolata “Il futuro del lavoro” e torna a puntare l’attenzione su un tema, quello del lavoro, cruciale per le organizzazioni e per le persone.
Immagine Il potenziale trasformativo del purpose nelle organizzazioni: riflessioni da due esperienze della PoliMi GSOM

Il potenziale trasformativo del purpose nelle organizzazioni: riflessioni da due esperienze della PoliMi GSOM

Nell'epoca contemporanea, caratterizzata da cambiamenti rapidi e da sfide globali senza precedenti, le organizzazioni sono chiamate a riflettere profondamente sul proprio ruolo nella società. Il concetto di purpose, ovvero la ragion d'essere di un'organizzazione, emerge come un pilastro fondamentale su cui costruire strategie resilienti e significative. La prima edizione dei “Purpose Days” tenutasi a ottobre 2023 e il rapporto di ricerca della Corporate Education Community 2023 della POLIMI Graduate School of Management gettano luce sull'importanza crescente del purpose nelle organizzazioni italiane, offrendo spunti di riflessione e dati concreti sul suo impatto nel panorama aziendale. Grazie a queste iniziative, il tema del purpose è esplorato in modo pragmatico, quantitativo, scientifico ed esperienziale diventando oggetto di dialogo e di confronto aperto tra l’accademia e le aziende.
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Amministrazioni pubbliche purpose or dignity driven?

Molti studiosi hanno sottolineato due caratteristiche peculiari del capitalismo, che lo farebbero superiore ad altri sistemi. In primo luogo, l’attitudine ad adattarsi all’evoluzione dei bisogni, delle percezioni, delle aspettative di centinaia di milioni di persone. In secondo luogo, la sua capacità di assorbire e metabolizzare le idee e i comportamenti che nascono come critica nei suoi confronti.
Immagine Alla ricerca di un nuovo equilibrio

Alla ricerca di un nuovo equilibrio

L'orizzonte rispetto al tema del lavoro oggi si può allargare da tantissimi punti di vista. Proverò a concentrarmi su un paio di aspetti che, secondo me, hanno una dimensione strutturale; quindi, aspetti sui quali c’è poco da discutere, nel senso che sono delle evidenze abbastanza chiare. L’aspetto “macro” riguarda il fatto che oggi gli equilibri tra domanda e offerta di lavoro sono cambiati profondamente rispetto al passato.
Immagine Lavoro e formazione: ripartire dalle relazioni partecipative dentro e fuori l’impresa

Lavoro e formazione: ripartire dalle relazioni partecipative dentro e fuori l’impresa

I fenomeni che sono stati recentemente enfatizzati dall’attenzione mediatica come segnali di una fuga epocale dal lavoro, vedi la richiesta crescente di lavoro a distanza (smart working) e comportamenti come le dimissioni al buio di massa (Great Resignation) e il disimpegno al lavoro (quiet quitting), sono confermati dai risultati della ricerca ASFOR–ISVI quali effetti di una diffusa insoddisfazione, ma ridimensionati e interpretati in una visione più sistemica di trasformazione antropologica del lavoro.