Persone e organizzazioni: oltre le Colonne d’Ercole

Accreditarsi all’eccellenza

Qualità e valore dell’accreditamento

La formazione manageriale prepara le persone a svolgere un ruolo attivo nelle organizzazioni, con molteplici funzioni, competenze, responsabilità. In una società dinamica non è possibile né desiderabile una codifica univoca e statica delle sue componenti in termini disciplinari, accademici, funzionali. Ciò anche in rapporto all’evoluzione veloce delle varie constituency della società a cui si rivolge e in rapporto a un suo potenziale ruolo di antenna per anticipare e individuare soluzioni e strumenti idonei a fronteggiare l’incertezza strutturale della società stessa.

Per queste ragioni mal si adatta a una codifica dei contenuti come avviene in altri livelli dell’istruzione (primaria, secondaria, universitaria) e richiede sistemi di accreditamento dedicati specificamente a tale ambito/dimensione educativa, che nel tempo si sono sviluppati per identificare e valorizzare la qualità e le migliori prassi. Riteniamo che questa sia una caratteristica distintiva della formazione manageriale, per diverse ragioni.

Accreditare un programma o una istituzione secondo i criteri e i requisiti definiti in un modello di accreditamento significa essere parte di una comunità che raccoglie, elabora, sistematizza e traduce in standard di eccellenza strategica, progettuale, esecutiva – e oggettivamente verificabile – percorsi di sviluppo delle conoscenze, capacità e competenze. Ma vuol dire anche aderire a principi di responsabilità, accountability e rispetto dei criteri associativi. I processi di accreditamento impegnano le istituzioni ad avviare e realizzare processi di strutturazione, miglioramento continuo e innovazione, guidati dai criteri condivisi e consolidati nel modello di accreditamento adottato. Miglioramento per rispondere in modo più adeguato alle esigenze del mercato e innovazione nella cultura manageriale per stimolare i mercati a diventare non solo “liberi” ma anche più equi. Infatti, la formazione manageriale deve svolgere contemporaneamente una funzione adattiva, per favorire l’occupabilità dei partecipanti, e proattiva per stimolare i manager a produrre valore per la società insieme al valore economico per la propria organizzazione.

In questo contesto si colloca il modello di accreditamento ASFOR, avviato nel 1989, in linea con i migliori e più affermati modelli internazionali. I criteri non sono prescrittivi, ma vanno intesi come benchmark che aiutano e inducono le varie componenti della scuola/istituzione/azienda – organi di governance, docenti, coordinatori, staff amministrativi – a riflettere criticamente su contenuti, metodi, risultati di apprendimento e impatti dei programmi realizzati.

L’accreditamento è quindi un modo per intermediare la qualità, della formazione manageriale, di complessa e non immediata valutazione, a favore del mondo dei potenziali interlocutori, studenti, partecipanti, aziende, società. La qualità di un programma accreditato non risponde a requisiti legali, ma sostanziali, e ingloba in sé i fondamentali elementi di creazione di valore – essenziali e non negoziabili – per un impatto reale sull’evoluzione professionale dei partecipanti e sullo sviluppo organizzativo delle aziende e dei contesti sociali e economici in cui si colloca. In questo senso incorpora nei propri criteri le migliori e più avanzate strategie di apprendimento, le domande chiave da porsi per riprogettare e far evolvere i programmi, gli esiti del confronto continuo con le esperienze e i risultati di una comunità nazionale e internazionale.

Va sottolineato un rischio che tocca anche i sistemi di accreditamento. Il secolo scorso è stato dominato dalla cultura dell’ottimizzazione scientifica, di oggettività, uniformità, standardizzazione, per cui a volte i processi di accreditamento sono stati interpretati e utilizzati per promuovere l’isomorfismo e la ricerca della compliance. Ma oggi sono essenziali la ricerca della coerenza con il contesto economico e sociale, la valorizzazione della soggettività, il riconoscimento delle differenze. Anche i sistemi di accreditamento dovranno misurarsi con nuove conoscenze, tecnologie, modelli economici e sociali, relazioni, percezioni e aspettative soggettive: potranno contribuire a orientare la formazione manageriale per una società che avrà a disposizione enormi mezzi, ma che dovrà essere capace di recuperare il senso dei fini?

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