sostenibilità

Immagine Nuovi modelli per la classe dirigente del futuro

Nuovi modelli per la classe dirigente del futuro

Partiamo dai tradizionali stereotipi del manager e dell’imprenditore. Il manager tendenzialmente è reattivo alle direttive del vertice di cui rappresenta la cinghia di trasmissione, attento a carriera e pensione, cerca, nella maggior parte dei casi, di mantenersi neutrale, ritiene sia il mercato a determinare la crescita dell’azienda e non necessariamente le persone che in essa lavorano, la sua attività è normalmente regolata da processi, norme e procedure e la sua propensione al rischio è bassa così come la sua attitudine a guidare il cambiamento.
Immagine Emerge l’azienda responsabile, ma la strada è ancora lunga

Emerge l’azienda responsabile, ma la strada è ancora lunga

Accanto al dramma sociale e agli impatti economici negativi, il Covid-19 sembra aver accelerato la consapevolezza sulla necessità di un’impresa diversa, responsabile verso i suoi stakeholder, capace di produrre qualcosa che non sia più (solo) il profitto. Questo mese la rubrica curata da Marco Vergeat ospita l’intervento di Sandro Catani
Immagine Il futuro della formazione: per una società più consapevole, giusta e sostenibile. Intervista al Presidente ASFOR Marco Vergeat

Il futuro della formazione: per una società più consapevole, giusta e sostenibile. Intervista al Presidente ASFOR Marco Vergeat

Questo 2021 rappresenta un anno molto speciale per ASFOR. L’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale, infatti, celebra i cinquant’anni di attività: un traguardo importante per una realtà capace di affermarsi come punto di riferimento per tutto il comparto e di evolversi per continuare a rispondere alle nuove sfide legate al cambiamento epocale che stiamo vivendo. Di questo percorso abbiamo parlato con il Presidente Marco Vergeat, confermato dal nuovo Consiglio Direttivo alla guida dell’associazione per il suo secondo mandato.
Immagine Noi e la sostenibilità

Noi e la sostenibilità

La terribile pandemia che ci ha colpito a marzo - modificando i nostri comportamenti sociali e organizzativi - deve rappresentare un punto di svolta su come noi “umani” affrontiamo il tema della sostenibilità, nelle sue diverse sfaccettature ben rappresentate dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, accordo sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, che delinea un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità.
Immagine Una grande alleanza per il XXI secolo. Una conversazione con Luciano Floridi

Una grande alleanza per il XXI secolo. Una conversazione con Luciano Floridi

La pandemia di Covid-19 ha spinto l’Italia verso una digitalizzazione sempre più marcata.Quello che abbiamo vissuto è stato un autentico salto, destinato a cambiare per sempre abitudini consolidate. Di questo e di come l’innovazione sia legata a doppio filo con il tema della sostenibilità abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Luciano Floridi, Professore Ordinario di Filosofia ed Etica dell'Informazione dell'Università di Oxford.
Immagine Il digitale e la sostenibilità: oltre il modello ESG

Il digitale e la sostenibilità: oltre il modello ESG

Vorrei portare al tema della sostenibilità - in questi tempi letto, declamato e vivisezionato in ogni sua parte - tre ulteriori riflessioni che spero possano contribuire a una lettura più razionale e meno ideologica. La prima è relativa alle metriche con cui si misura o si vorrebbe misurare la sostenibilità.
Immagine Dalla rotonda al bivio (e oltre)

Dalla rotonda al bivio (e oltre)

Il mondo è a un bivio, pur continuando a illudersi di stare su una rotonda. La metafora stradale vale anche per l’economia. La rotonda vede più possibilità di strade sempre disponibili, col rischio di girare su senstessi, di non prenderne nessuna, di pensare che tutte siano percorribili senza grandi differenze. Il bivio costringe all’alternativa: aut-aut. L’economia tradisce la propria vocazione se non ha una direzione.