Economie del futuro

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Società ibrida o della diversità

Anche se il tema è all’attenzione degli studiosi da almeno 10-15 anni, oggi più che mai si parla di società ibrida, organizzazioni ibride, contesti ibridi. A pensarci bene il concetto di ibrido è la conseguenza di costrutti sociali ed economici che hanno cercato di definire classificazioni entro cui incasellare i fenomeni. In effetti le classificazioni delle scienze umane sono molto diverse da quelle delle scienze dure.
Immagine Formazione 2.0: alcuni spunti di riflessione

Formazione 2.0: alcuni spunti di riflessione

Grazie all’attenzione che il Ministro Renato Brunetta sta riservando al tema dello sviluppo delle competenze, la formazione dei dipendenti pubblici si sta collocando tra le leve strategiche di gestione delle risorse umane.
Immagine Formare i dirigenti pubblici del futuro. Intervista a Sabino Cassese

Formare i dirigenti pubblici del futuro. Intervista a Sabino Cassese

Tutti parlano dell’importanza della formazione per la dirigenza pubblica. Ma per fare formazione efficace bisogna sapere qual è il profilo della dirigenza pubblica che serve. Abbiamo avuto l’opportunità di approfondire il tema con Sabino Cassese, giurista e accademico italiano, già Ministro per la Funzione Pubblica nel Governo Ciampi (1993-1994) e Giudice emerito della Corte Costituzionale.
Immagine Natural innovators. Intervista a Michele Andriani

Natural innovators. Intervista a Michele Andriani

Andriani SpA, azienda di Gravina in Puglia, è considerata tra le più importanti realtà nel settore dell’innovation food, con uno stabilimento interamente dedicato alle produzioni gluten free.Organizzazione dinamica, ricerca, innovazione e impegno nella sostenibilità economica, ambientale e sociale, con azioni concrete e buone pratiche nei confronti di tutti gli stakeholder, sono i fattori che guidano le performance dell’azienda. Di questo abbiamo parlato con Michele Andriani, Presidente e AD di Andriani SpA Società Benefit.
Immagine Nuovi modelli per la classe dirigente del futuro

Nuovi modelli per la classe dirigente del futuro

Partiamo dai tradizionali stereotipi del manager e dell’imprenditore. Il manager tendenzialmente è reattivo alle direttive del vertice di cui rappresenta la cinghia di trasmissione, attento a carriera e pensione, cerca, nella maggior parte dei casi, di mantenersi neutrale, ritiene sia il mercato a determinare la crescita dell’azienda e non necessariamente le persone che in essa lavorano, la sua attività è normalmente regolata da processi, norme e procedure e la sua propensione al rischio è bassa così come la sua attitudine a guidare il cambiamento.
Immagine Dal luogo ai luoghi di lavoro: come disegnare al meglio il lavoro ibrido

Dal luogo ai luoghi di lavoro: come disegnare al meglio il lavoro ibrido

Alla base dell’idea di sviluppo del lavoro ibrido c’è la volontà di costruire un ponte tra mondo fisico e digitale per favorire un continuo interscambio di esperienze fra online e offline: l’intento è quello di sviluppare sinergie operative, di aumentare l’efficacia organizzativa e di potenziare l’employee experience. È convinzione largamente diffusa nella società e nelle aziende che il lavoro ibrido sia destinato a restare perché consente alle persone di fruire delle maggiori opportunità di un ambiente allargato sia fisico sia digitale.
Immagine E se non fosse solo una bella favola

E se non fosse solo una bella favola

Giuseppe è un giovane ingegnere marchigiano che ha avuto una brillante carriera in una media impresa manifatturiere italiana con il 70% del fatturato da esportazioni. In altre parole, una delle “multinazionali tascabili” di cui non è privo il nostro Paese che ha saputo reagire in modo innovativo all’emergenza Covid-19.
Immagine La vera natura dell’impresa

La vera natura dell’impresa

La natura dell’impresa e dell’azienda non può che essere sociale. Questa affermazione potrebbe sembrare utopistica e velleitaria oppure troppo ampliativa e genericamente buonista rispetto ai concetti tradizionali e correnti di impresa, finalizzati operativamente solo al profitto anche se ormai non c’è convegno o dichiarazione pubblica in cui non si sottolinei la funzione sociale delle imprese sia in logica di CSR (Corporate Social Responsibility) sia come sostenibilità attiva.