employer branding

Immagine Le nuove generazioni e il divario tra aspettative e realtà

Le nuove generazioni e il divario tra aspettative e realtà

La Gen Z è competente, over-skilled e focalizzata su formazione e autonomia, ma diffidente verso le aziende, viste come transitorie. Il vero gap non è digitale, ma nell’accesso allo studio e nella distanza tra valori giovanili e mondo del lavoro. Servono nuove strategie per attrarre e valorizzare i talenti.
Immagine Purpose, identità, valori, benessere individuale. La comunicazione interna parla ai giovanissimi

Purpose, identità, valori, benessere individuale. La comunicazione interna parla ai giovanissimi

«Innovazione, sostenibilità, attenzione alle persone. Sembrano temi lontani dal business, ma in realtà rendono distintiva l’azienda». «È sempre più importante comunicare che tipo di azienda siamo, piuttosto che il lavoro che facciamo». «Siamo nel pieno di un cambio di paradigma. Le aziende italiane sono pronte?» Sono alcune delle osservazioni emerse dalle interviste che imprenditori e manager di 40 aziende italiane hanno rilasciato nell’ambito della ricerca “About us. Persone, leadership, valori: i trend della comunicazione interna e dell’employer branding nelle aziende italiane”.
Immagine Il ruolo delle corporate academy nel panorama italiano e l’esperienza di Mylia

Il ruolo delle corporate academy nel panorama italiano e l’esperienza di Mylia

Corporate academy: cosa sono e a quali necessità rispondono? Era il 1927 quando General Motors fondò la propria academy, per formare il personale a svolgere dei compiti sempre più specializzati. Da allora le cose non sono cambiate: le aziende riscontrano un divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle presenti all’interno del bagaglio formativo ed esperienziale di candidati e lavoratori. Il che rappresenta un fattore di criticità per la competitività delle imprese.
Immagine L’evoluzione del “prodotto master” in una era di transizione

L’evoluzione del “prodotto master” in una era di transizione

È ormai ampiamento noto che le priorità nei contesti organizzati si muovono su tre fronti: la transizione digitale, la transizione ecologica e la transizione sociale. Le competenze ricercate dalle aziende, altrettanto critiche, si muovono in coerenza su questi tre fronti, sviluppando da una parte contenuti esperti sugli oggetti di transizione, dall’altra capacità combinatorie per trovare le formule più efficaci e più efficienti per governare il processo di trasformazione all’interno.