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Sostenibilità, giovani e formazione: la visione di Alessia Rosolen alla Giornata ASFOR

Alessia Rosolen

Lo scorso 20 giugno 2025, in occasione della XXIII Giornata della Formazione Manageriale ASFOR a Trieste, Alessia Rosolen ha richiamato l’urgenza di risposte concrete a un “cambiamento d’epoca”. Dalla demografia alle nuove generazioni dal welfare al lavoro che cambia, la formazione resta al centro della visione per il futuro del territorio


«Quello che stiamo attraversando non è un’epoca di cambiamenti, ma un cambiamento d’epoca». La citazione di Papa Francesco, richiamata da Alessia Rosolen, Assessore al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia, nel suo intervento alla XXIII Giornata della Formazione Manageriale ASFOR, che si è tenuta presso il MIB di Trieste lo scorso 20 giugno, è diventata la chiave di lettura per comprendere le trasformazioni che stanno investendo la società, l’economia e il mondo del lavoro.

Un concetto che, come ha sottolineato l’Assessore, non è un semplice gioco di parole: «Tutto viene messo in discussione e la trasformazione che stiamo vivendo, oltre a essere velocissima, è anche profonda».

Una società in rapida trasformazione

Rosolen ha evidenziato come la portata dei cambiamenti in corso sia amplificata da fattori globali: la congiuntura geopolitica, le tensioni internazionali e le scelte di revisione complessiva della visione europea. In questo quadro, le società locali sono chiamate a misurarsi con sfide complesse che intrecciano dimensioni economiche, sociali e culturali.

«Cambiano le competenze, gli equilibri tra domanda e offerta di lavoro, gli ambienti e le modalità di lavoro, le strutture organizzative, ma anche le aspettative delle persone», ha ricordato. Un processo che riguarda da vicino il mondo del lavoro e la sua capacità di restare in sintonia con i bisogni delle nuove generazioni.

Un territorio che deve muoversi prima

In questo scenario, per Rosolen il Friuli Venezia Giulia non può permettersi di restare in attesa: «La nostra Regione, anche per i suoi dati demografici, deve intervenire con più velocità e decisione rispetto ad altri territori».

Il tema demografico, infatti, è un fattore che pesa. Nei prossimi anni il territorio vedrà un calo consistente di giovani e adulti in età lavorativa, accompagnato da un aumento della popolazione anziana. Una sfida che impone risposte rapide e coordinate.

Il nodo salariale

Tra le priorità individuate dall’Assessore resta quella dei salari, che in Italia mostrano un evidente ritardo rispetto agli altri Paesi europei. «Le politiche che la Regione ha messo in campo non sono meri bonus, ma strumenti per aumentare il potere d’acquisto e migliorare la vita di chi vive e lavora qui», ha ribadito.

Rosolen ha ricordato alcune misure già operative: l’abbattimento delle rette degli asili nido, il sostegno al diritto allo studio scolastico e universitario, gli incentivi per l’acquisto della prima casa, i programmi per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, gli interventi a sostegno della previdenza complementare e delle pensioni minime, con un’attenzione particolare alle situazioni di disabilità e svantaggio.

Occupazione in crescita, ma qualità da rafforzare

Secondo l’Assessore, i risultati non mancano: «Nel primo trimestre di quest’anno abbiamo sfiorato il 70% di occupazione. È un dato importante, accompagnato dalla crescita dell’occupazione femminile e giovanile, con una riduzione significativa del gender gap».

Resta tuttavia aperta la questione della qualità del lavoro, che deve diventare il nuovo fronte su cui concentrarsi per evitare precarietà e disallineamenti con le aspettative delle persone.

Fare rete per competere

Un altro punto forte del suo intervento è stato l’invito a consolidare una logica di rete. «Per anni abbiamo parlato di reti. Oggi è il momento di concretizzarle davvero. Pubblica amministrazione, imprese, fondi europei devono convergere verso una visione comune di sviluppo», ha sottolineato.

In questa direzione, la Regione ha già messo in campo oltre 10 milioni di euro, nell’ambito della programmazione del Fondo Sociale Europeo, per sostenere iniziative legate al welfare aziendale, alla responsabilità sociale d’impresa, alla diffusione delle società benefit e alla certificazione delle competenze.

Una nuova legge sul welfare territoriale

Lo sguardo è ora rivolto al futuro prossimo, con una misura che segnerà un passaggio importante: «Conto che entro ottobre sarà in aula la nuova legge sull’innovazione sociale», ha annunciato Rosolen. Un provvedimento che, nelle intenzioni, dovrà delineare un modello strutturale e integrato di misure e servizi, in grado di rafforzare l’attrattività e la permanenza nel territorio.

Rosolen non ha nascosto la sua preoccupazione per l’evoluzione demografica: «Nei prossimi 6-7 anni avremo 16.000 giovani in meno, oltre 33.000 adulti in meno tra la popolazione attiva e 33.000 anziani in più». Ma il passaggio più sentito è stato quello legato ai laureati che hanno abbandonato la regione: «Negli ultimi dieci anni 20.000 giovani formati in Friuli Venezia Giulia hanno deciso di cercare altrove le loro opportunità. Il nostro dovere è fare in modo che nessuno di loro debba più pensare di andarsene. Devono poter immaginare il loro futuro qui».

Formazione come leva strategica

Per l’Assessore, la chiave per affrontare queste sfide sta proprio nel ruolo della formazione e della collaborazione tra istituzioni, università, enti formativi e terzo settore. «Solo attraverso un lavoro coordinato possiamo costruire quelle opportunità che per troppo tempo il nostro Paese ha trascurato. Il ruolo sociale delle istituzioni e la risposta di stato sociale devono sommarsi in maniera complementare a quanto possono fare le imprese e gli altri attori socio-economici del territorio».

Un messaggio che si inserisce perfettamente nel tema centrale della Giornata ASFOR: coniugare sostenibilità, formazione e competitività per affrontare un cambiamento che non è più rinviabile.

IL PERSONAGGIO 

Alessia Rosolen è Assessore Regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia. Nata a Trieste, laurea in Relazioni Pubbliche conseguita all’Università di Udine. Giornalista professionista. Già componente del CdA dell’Università di Trieste e dell’Università Popolare di Trieste e Vicepresidente di Trieste Trasporti. Già Consigliere Comunale e Regionale e attualmente  Assessore Regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia.