Attualità

Formazione motore della ripresa del nostro Paese

In un recente articolo Dario Di Vico – che ho apprezzato per chiarezza ed efficacia- ha sottolineato quattro fattori quali motori della ripresa del nostro Paese: casa, famiglia, manifattura e terzo settore, per poi citare un elemento in più, il valore al nostro DNA. A questa visione, infatti, occorre aggiungere il valore del capitale umano, il ruolo strategico delle persone che devono essere protagoniste nel processo che ci deve portare a rigenerare il Paese e a costruire una ripresa ecosostenibile.

In questa fase di grandi trasformazioni e cambiamenti- si pensi a quelle legati alla digital innovation e all’impatto che avrà l’intelligenza artificiale – le persone devono essere messe nelle condizioni di poter acquisire per tutto l’arco della vita le necessarie competenze che consentano loro di essere soggetti attivi e propositivi nelle organizzazioni e quindi attori del cambiamento.

La  necessità di creare un  nuovo modello educativo e formativo è stata da ASFOR-APAFORM colta attraverso il Manifesto sulla Formazione Manageriale, che ha  rappresentato la conclusione di un ricchissimo confronto che le due associazioni hanno sviluppato nel 2020, un anno sicuramente difficile per tutto il Paese e l’umanità, ma che ha visto la nostra comunità rispondere con grande determinazione e affrontare uniti con coraggio le sfide che la pandemia ci ha portato.

In un passaggio del Manifesto, che personalmente ritengo fortemente qualificante e che ben sintetizza il nostro pensiero e la nostra volontà d’azione, è stato evidenziato come la formazione manageriale, quella di qualità e consistente, “stimola e aiuta le persone a riflettere sulle finalità, le azioni e i valori delle organizzazioni, per contribuire a creare valore economico, sociale e ambientale nell’interesse di tutti gli stakeholder.”

La formazione manageriale, attraverso le istituzioni del Sistema ASFOR che la rappresentano in Italia, deve assumere un valore sociale forte e deve essere capace di generare una nuova cultura e una nuova classe dirigente capaci di guidare i processi di cambiamento in una logica inclusiva e di crescita collettiva.

Occorre saper innovare integrando le sperimentate metodologie formative che si sono sviluppate con le attività in presenza – il confronto in aula e nei laboratori sarà sempre fondamentale – innestando tutte le opportunità che le piattaforme digitali ci stanno offrendo, e che finalmente stiamo utilizzando.

Sempre più avremo la necessità di saper progettare percorsi formativi “ibridi” e le organizzazioni formative (Business School, Corporate Academy, etc) ed i formatori dovranno essere in grado di garantire efficaci processi apprendimento integrando le diverse opzioni metodologiche: formazone in presenza, formazione online asincrona e sincrona, momenti di confronto che vedono coinvolti discenti in presenza e a distanza e un uso efficace del coaching e del mentoring.

Una formazione manageriale che si trasforma in quello che mi viene da definire – richiamando il concetto di “Onlife” che ci ha con efficacia presentato il Prof. Luciano Floridi – “OnLifeLearning”, dove formazione reale e digitale si con-fondono attraverso una sapiente e attenta analisi dei bisogni formativi ed un efficace utilizzo delle diverse metodologie, capaci di rispondere all’evoluzione in atto.

ASFOR, che proprio quest’anno celebra il suo 50° anniversario della fondazione, si candida, con le organizzazioni associate e i formatori qualificati APAFORM, a sostenere questa trasformazione culturale e manageriale che ritengo rappresenti un passaggio obbligato per poter attraverso il PNRR rigenerare la nostra società e guidare la trasformazione verso i “futuri” che non solo ci attendono, ma che ora dobbiamo costruire.

L’aver lanciato nel luglio del 2020 il nostro magazine digitale formaFuturi – che con questo numero festeggia il primo anno di vita e permettetemi di ringraziare tutti quelli che in questo progetto editoriale hanno creduto – ha rappresentato un forte segnale per creare un vero/solido ambito/momento di confronto sui temi dell’evoluzione della nostra società, dell’economia e del ruolo della formazione e sul futuro delle persone.