Persone e organizzazioni: oltre le Colonne d’Ercole

Da Alumni a imprenditori passando per il networking

Idee di qualità

L’immediata connessione tra il significato simbolico di rete e il mondo della management education si materializza solitamente nel network degli Alumni. Gli Alumni costituiscono una componente rilevante di ogni scuola di management, per la creazione di valore in aula e fuori dall’aula, nel momento di apprendimento e nel momento di applicazione concreta, successiva alla conclusione formale del percorso educativo, con un valore potenziale affidato all’esistenza, alla costruzione, all’alimentazione, alla vitalità di relazioni, scambi di esperienze, diffusione di informazioni e momenti di confronto.

Tuttavia, il necessario impegno di risorse, sia materiali e logistiche, sia immateriali – di tempo, idee, creatività e dedizione – non è sempre compreso o concretamente programmato, riducendo così il potenziale impatto della rete, che resta, in qualche misura, inespresso. All’opposto, la componente Alumni può essere categorizzata secondo chiavi di lettura e aspettative poco realistiche e, talvolta, apodittiche: la rete di Alumni è cosa buona e giusta, ci vuole, è sicuramente un valore, basta crearla e si autoalimenta proprio per l’intrinseco significato che incorpora!

Come passare dunque dalle aspirazioni a una realistica concretezza? L’osservazione delle esperienze dei Master accreditati ASFOR mostra infatti luci ed ombre, punti di forza e difficoltà nella costituzione, nel disegno dell’architettura delle reti di Alumni, nella tipologia e volume di attività, nei criteri di successo: tutti elementi che suggeriscono l’opportunità e l’importanza di uno scambio di esperienze, ospitato da ASFOR e aperto a tutta la community. In preparazione di un’occasione condivisa e strutturata di confronto a più voci, che includa esperienze più longeve e ampie, accanto ad attività più recenti e di nicchia, proviamo a spostare la prospettiva di osservazione del network dalla “Scuola” alla “classe”.

Il caso

Si dice spesso che le migliori relazioni si costruiscono sulla condivisione di osservazioni, riflessioni, giudizi, che i più efficaci legami si sviluppano grazie a contiguità e continuità: spaziali, virtuali, esperienziali, di apprendimento. I migliori Alumni nascono in classe? Un caso interessante è rappresentato da Eligo, start up nata tra i banchi dell’Executive MBA di SDA Bocconi. La storia di Eligo è quella di una giovane startup nata a Milano con l’idea di portare la sartorialità made in Italy direttamente a casa del cliente. Questa avventura imprenditoriale si intreccia in maniera indissolubile con quella di SDA Bocconi School of Management. Tutto avviene tra il 2015 e il 2017, quando Naomi Kohashi, Giuseppe Catella e Guido Manno si ritrovano tra i banchi dell’Executive MBA e decidono di trasformare una sartoria che già gestivano in un progetto più articolato. «Grazie a SDA Bocconi e alla partecipazione a tre edizioni dello “StartUp day”, siamo riusciti a rafforzare la nostra idea iniziale, creando una rete di advisor indispensabile per la crescita dell’azienda», racconta Naomi.

L’obiettivo era quello di far rivivere l’esperienza della sartorialità su misura direttamente nelle case dei clienti. Prendendo spunto da quello che Alessandra Rubino, attuale Head Sartorialist e Co-Founder di Eligo, realizzava in sartoria, è nata la figura del sartorialist, un personal stylist a disposizione dei clienti. Veri e propri ambasciatori di Eligo in giro per il mondo, a seguito di un primo contatto tramite il sito, il loro compito è quello di andare dai clienti, consigliarli, prendere le misure e consegnare il prodotto finale.

A tre anni di distanza dalla fondazione, Eligo ha allargato il perimetro dell’azienda a 16 brand partner che utilizzano i sartorialist per promuovere i loro prodotti. A tutti gli effetti, Eligo è oggi un marketplace che coordina 3 attori: i clienti, l’attività dei sartorialist e i brand partner. Il network allargato di Alumni EMBA ha altresì avuto un ruolo importante, grazie al supporto in equity di alcuni ex partecipanti, che, venuti a conoscenza dell’iniziativa, hanno deciso di esserne parte per sostenerla. Il programma, attraverso il suo stesso Direttore, ha in qualche modo favorito il progetto, mettendo a disposizione le strutture e il network della Scuola quando erano necessari dei salti di qualità nell’organizzazione di attività e nel coinvolgimento della business community.

Eligo ha chiuso il 2019 con quasi 1 milione di euro di fatturato e, per il 2020, punta a superare i 2,5 milioni. Dal 2016, anno di fondazione, i cinque soci si sono circondati di un team di 14 persone a cui vanno aggiunti 500 personal stylist presenti in 40 città italiane, negli Emirati Arabi, a Singapore e a Sofia.

Per il biennio 2020-2021 le prospettive di crescita sono ampie e gli obiettivi ambiziosi. Oltre ad allargare la rete di personal stylist, portandoli a mille, c’è quello di raggiungere città come Parigi, Londra e Amsterdam. Inoltre, verranno fatti grandi investimenti su tutti gli aspetti tecnologici della startup: dal rinnovamento del sito all’attenzione verso le nuove forme di comunicazione digital, passando per il miglioramento delle piattaforme interne di gestione degli ordini. Anche in questo caso un punto di riferimento potrà essere quello degli Alumni localizzati in regioni target.

I cerchi concentrici

La collaborazione, partita dalla classe, si sta allargando, a cerchi concentrici, a una sempre più ampia comunità di Alumni, rafforzando il legame di fiducia tra i partecipanti e la Scuola, confermando la concretezza di questa rete immateriale. È importante stressare i fattori abilitanti, essenziali a sostenere questa dinamica: una piattaforma di collegamento, sempre attiva e aperta agli scambi, e il Direttore di programma, ingranaggio di un modello “hub-and-spoke” fatto di persone, di connessioni, di creatività.

Il caso di Eligo non è isolato, perché sono numerose le start up avviate durante o a valle dell’esperienza dei nostri programmi Executive MBA. Il programma EMBA e la Scuola nel suo insieme hanno infatti messo a punto un vero e proprio percorso di supporto al processo di sviluppo delle attitudini imprenditoriali dei suoi Alumni EMBA. In primo luogo, affinando sempre più i corsi e le attività, obbligatorie e opzionali, presenti nel curriculum dell’EMBA, sul tema dell’imprenditorialità. Poi rafforzando i legami con il network degli Alumni stessi, a partire dall’iniziativa denominata EMBA4EVER. Infine, favorendo connessioni al network bocconiano ad ampio raggio e alla comunità finanziaria e imprenditoriale tutta, attraverso l’integrazione con l’incubatore B4I (Bocconi4Innovation).

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