La sezione Next generation di formaFuturi, in questo numero, ospita un articolo scritto da due giovani ambassador di APAFORM. L’idea di fondo, tramite il gruppo Next Gen, è quella di aprire le porte dell’associazione a mondi che si occupano di HR e learning dal background diverso, ma non per questo meno interessante. L’articolo è un resoconto del ciclo di workshop su “HR Tech, Start-Up e HR Management” patrocinato da APAFORM e sviluppato all’interno dei Master HR di ISTUD Business School e SPEGEA, ma è denso ricco di considerazioni e chiavi di lettura che siamo certi arricchiranno punti di vista e riflessioni all’interno del nostro mondo

Corinna Cellini e Oliviero Nati
La digitalizzazione in ambito organizzativo e formativo ha apportato cambiamenti significativi che hanno favorito la formazione di differenti modelli di business e attori che, utilizzando tools digitali, agevolano la proliferazione di idee e metodologie innovative di apprendimento nei contesti organizzati.
In tal senso, è presente uno stretto legame tra digitalizzazione e rinnovati modi di organizzazione di impresa, nonché i conseguenti processi di supporto: tra questi, le startup, leader nel dar vita a nuove categorie e soluzioni di beni e servizi, provocano un sensibile mutamento nei settori in cui operano e con cui collaborano. In un contesto in perenne cambiamento, come quello attuale, risulta quindi fondamentale illustrare e diffondere tra i giovani professionisti del mondo HR lo stretto legame tra il mondo delle startup digitali e quello della formazione manageriale.
Lo scopo di tale azione formativa risiede nel voler rendere più comprensibile il valore della formazione continua, illustrare il ruolo strategico della professione e generare consapevolezza sulle possibili traiettorie di sviluppo del settore.
In tal senso, le aule dei rispettivi Master in Risorse Umane e Organizzazione di ISTUD Business School di Baveno – in collegamento live con SPEGEA Business School di Bari – hanno seguito un ciclo di workshop su “HR Tech, Start-Up e HR Management”, inserito all’interno dell’iniziativa APAFORM – Next Gen. Perseguendo l’obiettivo principale di comprendere come il connubio tra l’aspetto digitale e l’azione formativa si inserisca nell’organizzazione aziendale e nei processi che guidano le attività HR, gli studenti hanno incontrato i protagonisti diretti di tali mutamenti, nonché professionisti dell’ecosistema tecnologico che li governa.
Tra i diversi relatori si menzionano Davide Conforti, CEO e Founder di OfCourseMe, startup internazionale mirata ad aiutare le aziende ad affrontare il problema dell’obsolescenza delle skills, l’emersione di skill gap sempre nuovi e il talent shortage, offrendo un’offerta formativa personalizzata in base alle esigenze dei dipendenti grazie a una meticolosa analisi dei dati, in modo di allineare la cura dei contenuti alle esigenze del business.
Essendo la formazione il core business aziendale, il lifelong learning è il focus di ogni processo messo in atto, con il fine di creare una nuova cultura di upskilling e permettere a tutti di raggiungere il proprio pieno potenziale: i servizi offerti spaziano dalla libreria dinamica a “playlist” tematiche ad personam, dalla creazione di una mappa delle competenze alla misurazione oggettiva delle competenze tramite skills assessment. Ciò è stato supportato anche dall’intervento di Matteo Villa, Managing Director di Platform Innovazione Sociale, che ha collegato idee innovative nel campo della formazione, che pongono la persona al centro dell’attenzione come fulcro dell’intero processo, con i nuovi tools tecnologici.
Ancora, si menziona Pasquale Davide De Palma, Deputy Chief Technology Officer di HRCOFFEE, azienda HRTech parte di Exprivia Group che offre soluzioni personalizzate per risolvere problemi aziendali inerenti alla gestione del personale e al processo decisionale strategico, con il fine di migliorare il teamworking e scoprire talenti nascosti. Infatti, la mission principale è creare un ambiente lavorativo digitale, valorizzando la creatività e le idee dei lavoratori coinvolti, accrescendo così il potenziale dell’azienda a livello di svariati processi: la tecnologia di HRCOFFEE, implementata tramite piattaforma apposita, spazia dal people management al people analytics, aiutando le stesse figure HR nella gestione di persone, competenze e strategie, tramite percorsi personalizzati e una consulenza costante a supporto delle risorse umane, con il fine di soddisfare i bisogni dell’azienda e dei suoi dipendenti.
L’approccio formativo che coinvolge le nuove tecnologie può iniziare anche da piccolissimi e questo è stato il motore che ha spinto Cristina Angelillo a fondare Marshmallow Games, società barese che da dieci anni sviluppa soluzioni hi-tech in ambito learning, della quale è CEO e Co-Founder. Basata sulla creazione di giochi di supporto all’apprendimento e alla didattica per bambini e ragazzi in ambito STEM, l’azienda ha diverse partnership sul territorio con scuole dell’infanzia e docenti, con il fine di generare un prodotto, secondo loro, utile allo sviluppo di individui tra i 3 e 6 anni, nonché garantire la soddisfazione dei bisogni formativi e l’utilizzo di metodologie inclusive. L’azienda, infatti, attraverso lo sviluppo di una tecnologia proprietaria, ha dato vita a “Smart Tales”, app di rilievo internazionale e supportata da UNICEF, che aiuta a rendere più pratici i concetti teorici di materie scientifiche, attraverso lo storytelling e il videogioco: non è un caso, infatti, che l’app ““”Smart Tales” sia certificata per il supporto all’apprendimento di individui con disturbi dello spettro autistico.
Il ciclo di seminari si è concluso con la preziosa testimonianza di Emanuele Scotti, Co-founder & CEO della startup Yumi, piattaforma di ingaggio basata su un innovativo modello di nudging e di people analytics. L’idea parte dalla teoria del “nudge”, secondo cui piccole modifiche nell’ambiente decisionale delle persone possono influenzare le loro scelte in modo positivo senza imporre restrizioni. Nella piattaforma i lavoratori sono coinvolti in prima persona dando quotidianamente dei rapidi feedback richiesti dal software, riguardo alla giornata lavorativa oppure circa l’andamento di momenti specifici, come un meeting. Sono diversi i vantaggi che si possono trarre da un utilizzo così variegato, seppur specifico, della digitalizzazione dei processi, soprattutto in ambito aziendale. Ad esempio, nel mondo delle risorse umane il digitale sta trasformando il panorama aziendale, migliorando sia le metodologie sia le competenze vere e proprie dei dipendenti, dando soluzioni personalizzate che incontrino le esigenze di ogni learner.
Supportare i cambiamenti organizzativi con nuovi asset formativi, suggerimenti e assistenza, aiutando le fasce manageriali a comprendere meglio come nuovi principi, valori e metodologie vengano accolti dai dipendenti, che impatto generano e come gestirli, sono processi cruciali che stanno modificando e migliorando il lavoro in azienda. Inoltre, lavorare sulla consapevolezza delle persone, dando modo di sviluppare nuove competenze, rendere i processi più agili e consentire un perenne dialogo di qualità tra gli individui è fondamentale per garantire un clima orientato alla crescita e alla collaborazione. L’analisi dei punti di forza e delle criticità emerse durante il seminario sulle startup HR Tech offre spunti preziosi per riflettere sull’evoluzione del settore delle risorse umane e sulla sua intersezione con le nuove tecnologie.
Da un lato, le soluzioni innovative presentate dalle testimonianze offrono un potenziale significativo per ottimizzare i processi di gestione delle risorse umane, migliorando l’efficienza e l’efficacia delle pratiche aziendali; dall’altro, è imprescindibile considerare l’impatto di queste tecnologie sulla dimensione puramente umana e, dunque, il rischio di una perdita di contatto diretto e personalizzato con i dipendenti.
In tale contesto, la formazione riveste un ruolo chiave nel garantire che le tecnologie in ambito HR – e non – siano integrate in modo efficace e responsabile all’interno delle organizzazioni. È fondamentale che i professionisti delle risorse umane mantengano una mentalità aperta e un impegno costante nell’aggiornamento delle proprie competenze per governare in modo ottimale il funzionamento di queste tecnologie. La formazione, intesa come veicolo per lo scambio di conoscenze e competenze, si conferma essenziale per favorire una cultura aziendale dinamica e orientata all’innovazione: perciò, è cruciale che essa conservi l’essenza aggregativa e sistemica, integrando le nuove tecnologie per arricchire l’esperienza formativa e promuovere il valore dell’interazione umana all’interno del contesto lavorativo. I professionisti in ambito formativo devono rendersi portatori di dialogo favorendo il confronto: spetta a loro la responsabilità – e la sfida – di diffondere idee e sistemi valoriali che incontrino il cambiamento, facendo leva su impegno e concretezza. La formazione, generando cambiamento, permette così di sperimentare nuovi modi di costruire percorsi di innovazione continua, consentendo di acquisire maggiori consapevolezze per ampliare gli orizzonti di narrazione, al fine di integrare una visione sistemica dell’organizzazione.
In tal senso, la “Next Gen” non può esimersi dall’abbracciare pienamente la rivoluzione digitale: creatività, metodologie innovative e utilizzo di strumenti coinvolgenti per rendere la formazione appassionante e stimolante, mantenendo alti l’engagement e la motivazione. La chiave per il successo risiede nello sviluppo di rinnovate capacità di accogliere il cambiamento, sviluppare competenze digitali sempre più avanzate, progettare esperienze formative coinvolgenti e personalizzate, promuovendo una cultura dell’apprendimento continuo. In conclusione, l’integrazione di tecnologie innovative in ambito HR rappresenta una sfida e un’opportunità per le organizzazioni, richiedendo un equilibrio delicato tra l’adozione delle tecnologie e il mantenimento di un approccio umano centrato sulle persone. Solo attraverso un impegno congiunto nel governare il funzionamento di queste tecnologie e nel promuovere una formazione inclusiva e innovativa, possiamo garantire un futuro del lavoro più sostenibile e orientato al successo.