Rivoluzione digitale e dintorni

L’innovazione dei sistemi di apprendimento alla luce dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta irrompendo nei sistemi di apprendimento con una velocità e un’intensità nettamente superiore a quanto avvenuto con il tradizionale digital learning, che ha una storia ormai ventennale.

Proprio il settore del digital learning è quello più immediatamente toccato dall’AI. Alcune attività saranno, in parte già lo sono, coinvolte, al punto che non è difficile fare la previsione che 90 addetti su 100 in questo ambito dovranno riqualificarsi e in parte dedicarsi ad altre attività a maggior valore aggiunto. In particolare, gli instructional designer e i produttori di tutorial e video.

Ma anche le tradizionali business school, universitarie e private, dovranno ripensare i propri servizi, perché le attività tradizionali, gli stessi modelli academici basati sulla specializzazione disciplinare e la separazione dei saperi non saranno più forme adeguate a operare nei nuovi contesti.

Tra le principali innovazioni, quella dell’apprendimento personalizzato, il cosiddetto adaptive learning, è una delle innovazioni più attese, per la possibilità di adattare contenuti, format, tempi, metodi di apprendimento a caratteristiche, ruolo, bisogni di ogni persona. Alla personalizzazione si affianca la flessibilità nell’apprendimento, grazie all’educazione ibrida e online che permette agli studenti di accedere ai contenuti formativi quando e dove lo desiderano, muovendosi dentro e fuori i sistemi aziendali.

Realtà virtuale (VR) e aumentata (AR) stanno rivoluzionando l’apprendimento consentendo esperienze immersive e interattive, ad esempio per la formazione pratica in settori come la medicina o l’ingegneria, con un importante impatto anche nei sistemi di formazione professionale, attualmente frequentati per il 70% da ragazzi “bocciati” da altri percorsi di studio, in difficoltà nei percorsi formativi tradizionali,  ma confidenti con i dispositivi digitali.

Si va delineando dunque un nuovo ecosistema di apprendimento, dove ogni tradizionale attività del processo formativo – dall’analisi dei bisogni, alla preparazione dei materiali didattici, all’erogazione e gestione della valutazione, fino alla certificazione – viene ridefinita alla luce delle rivoluzioni in atto.

Anche la formazione, come tanti altri processi aziendali, potrà essere sempre più basata sui dati, con informazioni dettagliate sull’apprendimento degli studenti, consentendo miglioramenti mirati e continui nei programmi formativi. Alcune delle più innovative business school internazionali stanno lavorando sul concetto di predictive learning, cioè sulla formazione di competenze al momento non richieste dal mercato del lavoro, ma che si prevede possano essere necessarie nel futuro professionale della persona.

L’apprendimento basato sui giochi e sui casi, più coinvolgente e divertente, avrà un maggior peso, incoraggiando la partecipazione attiva degli studenti.

Si stanno inoltre affermando le microcredenziali e i badge digitali, con modelli di certificazione dinamici, che stimolano la formazione continua delle persone.

Il digital social learning è un’altra delle tendenze che si stanno naturalmente affermando, perché le tecnologie consentono la collaborazione tra studenti e istruttori da tutto il mondo, promuovendo l’accesso a diverse prospettive e culture.

Come in tutti i settori della società, alcune attività e professioni del mondo dell’apprendimento scompariranno, altre dovranno attraversare percorsi di qualificazione, ma tante nuove attività stanno nascendo nel settore alla luce dell’intelligenza artificiale. La formazione di queste figure sarà la sfida delle business school e di tutto l’ecosistema, per far sì che la rivoluzione in atto sia guidata verso la centralità della persona, il potenziamento dei sistemi e dei servizi di apprendimento.