Il coraggio dell'utopia

Leadership: un equilibrio di antiche e nuove qualità

LeaderWorld

Quali caratteristiche deve avere un leader in un’epoca caratterizzata da una forte discontinuità? Ce ne parlano Marco Vergeat e Caterina Gozzoli in questo nuovo appuntamento con la rubrica LeaderWorld


Negli ultimi cinquant’anni la ricerca delle condizioni di efficacia della leadership nel mondo del lavoro ha generato un’enorme produzione di teorie e modelli. Essi sono maturati insieme all’evoluzione dei sistemi produttivi, dei modelli organizzativi dell’impresa e del cambiamento tecnologico e culturale. Non stupisce che dal mondo delle imprese, come anche nel dibattito pubblico, emerga oggi una domanda di nuova leadership. Tale domanda è il frutto della diffusa percezione che siamo dentro a un’epoca di forte discontinuità. Il susseguirsi di emergenze globali, di tipo economico, climatico o sanitario (come è stata la pandemia), la transizione energetica, la rivoluzione digitale, e gli effetti che tutto ciò determina sulla società e sulla psicologia delle persone, generano un vissuto di precarietà, incertezza, sfiducia, quando non addirittura di timore del futuro. È in questo quadro che si esprime un’esigenza di leader convincenti, capaci di conquistare la fiducia delle persone, non solo perché sanno, in questa complessità, definire con chiarezza obiettivi e direzione di marcia, ma perché dimostrano di saperlo fare custodendo al meglio l’interesse collettivo, e non solo il proprio o quello di coloro che li sostengono. A questa domanda di leadership “adatta” al tempo presente, non si può, come tante volte è accaduto nel passato, rispondere con delle formule semplificate ed esportabili, buone per tutte le situazioni e per tutte le stagioni. In tal senso è bene ricordare tre concetti che sono, a nostro parere, una premessa indispensabile:

  1. La leadership è sempre contestualizzata, cioè funziona, come dinamica di influenza e guida, in un determinato contesto operativo e valoriale e anche in un determinato arco temporale. A titolo di esempio, un direttore d’orchestra non eserciterebbe alcuna leadership in una sala operatoria, né una professoressa di liceo in un reparto di supermercato, e forse anche Gandhi non sarebbe stato un leader in Svizzera. Allo stesso tempo, a fronte del cambiamento che investe qualunque realtà organizzativa, la leadership ha una data di scadenza.
  2. La leadership può essere esercitata con diversi raggi di influenza, che sono proporzionati al grado di autonomia, al potere decisionale, all’ampiezza di impatto che le proprie decisioni hanno su un corpo professionale e sociale. Quindi praticamente chiunque può esercitarla generando effetti positivi e valore. Ovviamente, la complessità del sistema oggetto di guida determina il livello della capacità di leadership richiesta.
  3. La leadership si esprime e si manifesta in una relazione, è come l’amore che si alimenta se corrisposto (almeno in una certa misura), se gli altri non la riconoscono, la leadership non esiste.

Su quest’ultimo punto è interessante richiamare il riferimento alla nota e ampia ricerca internazionale di Kouzes e Posner che, ripetuta per molti anni, coinvolse un vastissimo campione di manager e professional appartenenti a numerosi e diversi settori di impresa. Veniva richiesto agli intervistati di rispondere a un’unica e semplice domanda: “quali caratteristiche deve avere un leader per suscitare in te rispetto e ammirazione?”. Le risposte di centinaia di migliaia di intervistati in cinque continenti hanno messo in evidenza le medesime quattro fondamentali caratteristiche (nelle diverse culture cambiava solo il ranking di importanza attribuito a queste ultime): la competenza, il guardare avanti (forward looking), l’ispirare gli altri facendo anche leva su aspetti emotivi e l’onestà. Queste quattro caratteristiche riteniamo siano da sempre fondamentali perché vi sia una leadership riconosciuta e che lo siano anche oggi. La leadership infatti presuppone una relazione di fiducia e quest’ultima si basa sulla credibilità di chi esercita un ruolo di leadership. Pertanto, in un determinato contesto professionale, la competenza, il “saper fare” o il sapere “come le cose è bene che siano fatte e perché”, è fondamentale per essere credibili. Il “guardare avanti” rimanda al concetto di visione. Poiché la leadership implica un’azione di guida in una qualche direzione che sia compresa e significativa per le persone, è intuitivo che avere una visione sia necessario. L’ispirare gli altri ha a che vedere con la capacità di fare leva sugli scopi dell’azione, di coinvolgere e suscitare una motivazione autentica basata sul significato razionale ed emotivo dei valori che sottendono l’agire. L’onestà significa non avere “doppie agende”, essere percepiti come autentici, saper rappresentare gli interessi collettivi e agire in coerenza con questi, etc. Di nuovo, quindi, onestà e integrità sono una condizione fondamentale per generare fiducia.

Stabilito dunque che queste caratteristiche continuano a essere valide e importanti, quali nuove sollecitazioni vengono dal mondo del lavoro? Cosa cambia o dovrebbe cambiare nell’esercizio della leadership? La risposta a questa domanda si articola intorno a quattro concetti: sociale, visione partecipata, significato e relazione.

Il sociale

La leadership, incarnata in una persona o in una funzione, oggi deve rispondere a interrogativi e sfide sociali, oltre che organizzative. Le organizzazioni si nutrono del sociale e i confini fra l’interno e l’esterno sono estremamente porosi. Basti pensare alle linee guida del PNRR, alla domanda che a partire dal sociale viene rivolta anche alle imprese: green economy, sostenibilità ambientale, sociale ed economica, riduzione delle diseguaglianze, inclusività, parità di genere, etc. Inoltre, le persone portano molto più di ieri in azienda la loro inquietudine, la loro incertezza per il futuro, una richiesta di identità e di benessere, che include, molto più di un tempo, anche la sfera emotiva. Al di là delle semplificazioni e delle formule alla moda, non c’è dubbio che oggi per esercitare leadership sia necessario saper osservare i movimenti e i segnali del cambiamento sociale, sia necessario saper leggere lo spirito dei tempi.

La visione partecipata

Avere visione, saper interpretare, anche a partire da una lettura approfondita dei dati, il presente e saper immaginare il futuro continua ad essere molto rilevante; ma ciò che cambia è la modalità con cui è possibile e auspicabile farlo. A fronte di una complessità che non ha precedenti, oggi è necessario costruire la visione sapendo coinvolgere gli altri, sapendo valorizzare, integrare e bilanciare le diverse competenze e prospettive. In tal senso la leadership aggiunge un valore riconosciuto quando dimostra di saper supportare e guidare questo processo.

Il significato

Una delle principali sfide della leadership è quella di “dotare di senso il lavoro”. Ciò significa saper facilitare il riconoscimento da parte delle persone del significato che il lavoro ha non solo per l’impresa, ma per la loro vita. Si tratta di ispirare gli altri non attraverso la propria forza ed energia, il proprio protagonismo, ma aiutando le persone a trovare il loro senso e la loro identità professionale, generando in loro autorevolezza e maggiore consapevolezza del proprio valore.

La relazione

Il modello del leader forte, unico, “buono per tutti” crediamo sia definitivamente in crisi. Viviamo in una realtà in cui se da una parte vi è un forte bisogno di comunità e di appartenenza, dall’altra vi è l’esigenza di sentirsi unici ed originali, di distinguersi, di uscire da una condizione di appiattimento e anonimia. Per questo un fattore di efficacia della leadership è quello di sapersi porre in relazione, ascoltando e valorizzando le diverse “voci” che caratterizzano gli interlocutori. Al contempo, poiché la realtà è in continuo cambiamento, è importante anche saper costruire e mantenere tale relazione in un processo aperto di apprendimento, sapendo coniugare la consapevolezza dei vincoli della realtà con il mantenere una tensione positiva verso la realizzazione degli scopi.

 

 

Correlati