Il coraggio dell'utopia

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Due euro e cinquanta di felicità

Quindi, quali sono gli aspetti più sottili e al tempo stesso cruciali per attirare e trattenere le persone, facendo sì che i collaboratori diventino i principali ambasciatori della nostra organizzazione? Anche in questo caso, possiamo trarre ispirazione dal settore dei beni di largo consumo. Non dovremmo forse "vendere" sempre più la nostra azienda ai nostri collaboratori? È evidente che le persone sono sempre meno interessate a ciò che le aziende fanno e sempre più a ciò che esse rappresentano, i valori in cui credono e, di conseguenza, il motivo per cui esistono.
Immagine Il mondo del lavoro oggi: persone e imprese tra aspettative e nuovi valori

Il mondo del lavoro oggi: persone e imprese tra aspettative e nuovi valori

La ricerca ASFOR-ISVI sul vissuto del lavoro nei lavoratori italiani si colloca in un quadro complesso e in evoluzione, in cui, a elementi positivi come l’alto tasso di occupazione e una certa vitalità imprenditoriale, si accompagnano i ben noti problemi strutturali dell’Italia, che, nel clima attuale di diffuso sonnambulismo[1], sono ben lungi dall’essere dibattuti e affrontati. È un clima che si spiega non già perché l’Italia manchi di importanti giacimenti di energia, bensì perché manca il requisito primo per mobilitarla: una chiara e credibile prospettiva di sviluppo a medio lungo termine da condividere, capace di generare consensi e muovere alla sua realizzazione.
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Vissuti, aspettative e inquietudini che attraversano il mondo del lavoro oggi

Proprio sul tema del lavoro ASFOR e ISVI hanno realizzato nel 2023 un’ampia indagine. I risultati sono stati presentati in occasione del Leadership Learning Lab ASFOR del 22 novembre scorso e verranno pubblicati in modo completo nei primi mesi del 2024 insieme agli atti del convegno. La ricerca si è sviluppata in due fasi, una quantitativa e una qualitativa. L’indagine quantitativa è articolata in due parti: una di analisi e interpretazione dei dati ufficiali relativi al mercato del lavoro e una basata su un questionario a cui ha risposto un campione casuale e statisticamente significativo di 1.000 lavoratori occupati in Italia. La parte qualitativa della ricerca si è basata su interviste individuali rivolte a capi azienda, manager e responsabili HR e su focus group a cui hanno partecipato giovani in età compresa tra i 22 anni e i 36 anni. In questo articolo riporto una breve sintesi dei principali risultati emergenti dalla fase qualitativa.
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Lavoro, generazioni e valori senza tempo

L'imprenditorialità non è solo una questione di possedere azioni o di dirigere un'azienda; è una mentalità, un approccio al lavoro che tutti possiamo adottare. Ogni persona può e deve sentirsi imprenditore del proprio ruolo, poiché l'azienda non è un'entità astratta, ma una comunità di individui con obiettivi e aspirazioni comuni.
Immagine Yamamay: quando l’innovazione è sinonimo di sostenibilità. Dialogo con Barbara Cimmino

Yamamay: quando l’innovazione è sinonimo di sostenibilità. Dialogo con Barbara Cimmino

Il dialogo con Barbara Cimmino, Co-Fondatrice del gruppo Yamamay e attualmente responsabile della Corporate Social Responsibility e dell’Innovazione di Processo e di Prodotto in Inticom Spa-Yamamay, è avvenuto in occasione della consegna dell’ASFOR–ISVI Award “Excellence Innovation” 2023. Il riconoscimento vuole premiare la capacità di promuovere processi di innovazione, creando valore e generando un impatto reale nell’impresa e nella società.
Immagine Generare valore con la formazione finanziata: l’importanza dell’analisi dei fabbisogni

Generare valore con la formazione finanziata: l’importanza dell’analisi dei fabbisogni

Oggi il principale strumento di finanziamento della formazione aziendale in Italia è rappresentato dai Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua. Si tratta di organismi paritetici di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza e dalle parti sociali attraverso specifici accordi interconfederali. Essi, alimentandosi con lo 0,30% del contributo integrativo per l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria versato dai datori di lavoro all'INPS, favoriscono l’​accesso a percorsi formativi - attraverso la riduzione o l’azzeramento dei costi aziendali -, sostengono la qualificazione delle competenze dei lavoratori e promuovono la crescita e la competitività delle imprese.
Immagine Apprendere con le metafore pop nell’epoca dell’unicità

Apprendere con le metafore pop nell’epoca dell’unicità

Siamo nell’epoca dell’unicità. Dove ciascuno di noi nel mondo del lavoro ha l’ambizione di sentirsi importante e riconosciuto. Questa tendenza, che si contrappone al conformismo e alla globalizzazione di fine millennio, ha avuto una ricaduta anche nel mondo formativo. Il discente in aula chiede, sempre di più, una “cassetta degli attrezzi” personalizzata, che possa metterlo in condizione di esprimere sé stesso proprio nella sua unicità. Questo a discapito di una teoria “alta” e troppo concettuale e di strumenti generici.
Immagine Lavoro e vita: alla ricerca di un senso profondo. Le analisi di Sebastiano Maffettone e Silvano Petrosino

Lavoro e vita: alla ricerca di un senso profondo. Le analisi di Sebastiano Maffettone e Silvano Petrosino

I filosofi Sebastiano Maffettone, professore ordinario di Filosofia Politica presso Luiss Guido Carli e Direttore dell'Osservatorio Ethos Luiss Business School, e Silvano Petrosino, professore ordinario di Filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si sono confrontati sul tema del "Senso del lavoro e dinamiche sociali ed esistenziali". In un'epoca in cui la dimensione lavorativa è strettamente legata al benessere e alla realizzazione personale di ogni individuo, diventa urgente ritrovare un tempo dedicato alla riflessione e alla crescita interiore, allontanandosi dalla frenetica dinamica dominante del "tutto-subito-sempre". La rilevanza di questo dibattito è stata evidenziata durante la XXI Giornata della Formazione Manageriale ASFOR, tenutasi a Roma il 20 giugno. L'evento, intitolato “Senso del lavoro e formazione manageriale. Nuova appartenenza, coesione sociale e competitività”, ha riunito la comunità italiana dell'education manageriale. Questa occasione ha offerto un'opportunità di incontro e dialogo tra accademici, imprenditori e professionisti della formazione, favorendo la riflessione e lo scambio di idee su un tema cruciale come il senso del lavoro.
Immagine Allenare il pensiero pratico. Dialogo fra Marco Vergeat e Stefania Contesini

Allenare il pensiero pratico. Dialogo fra Marco Vergeat e Stefania Contesini

Il pensiero pratico è inteso da Stefania Contesini, nel suo ultimo libro, come una riflessione interna all’agire, un modo di essere presenti in ciò che si fa, per orientare le nostre decisioni e dare efficacia alle nostre azioni. Quattro sono le forme del pensiero “pratico”: pensiero critico, creativo, affettivo-relazionale ed etico. Esse ci supportano nel definire e orientare i nostri scopi, come singoli e come organizzazioni di lavoro nel migliorare la nostra comprensione in merito a ciò che sappiamo e sappiamo fare, a come lo facciamo, con quali intenzioni e conseguenze. Ci mostrano inoltre come il nostro mondo affettivo influenza il pensiero, i giudizi e i comportamenti e il modo di relazionarci con gli altri. Ci interrogano su come prendiamo le nostre decisioni e da quali criteri ci facciamo influenzare e ispirare e, infine, ci guidano nell’immaginare un cambiamento possibile per provare a superare limiti e criticità del presente. Il testo si propone di esplorare e risignificare, facendo tesoro della tradizione filosofica, queste competenze e si propone anche di offrire metodi e strumenti per il loro allenamento. Di tutto ciò si parla nell’intervista di Marco Vergeat all’autrice del libro “Allenare il pensiero pratico. Le competenze filosofiche per le persone e le organizzazioni” (Mimesis, 2023), di recentissima pubblicazione. 
Immagine Rapporti tra persone all’interno delle organizzazioni: parità di genere e confronto generazionale

Rapporti tra persone all’interno delle organizzazioni: parità di genere e confronto generazionale

Nelle imprese familiari, e con il susseguirsi di crisi e pandemia, il tema è divenuto più problematico sia per la maggiore fragilità delle imprese, sia per la maggiore difficoltà del contesto economico. Sono cinque le condizioni essenziali per affrontare con successo questo cambiamento: distinguere l’azienda dalla famiglia; applicare un sistema di governance moderno; valutare la competenza e non solo l’appartenenza; pianificare l’obiettivo e coinvolgere attori terzi. Possiamo dire che, spesso, esiste una governance formale e una sostanziale. Il punto nevralgico riguarda la formazione e lo stile di guida delle nuove generazioni: nuove visioni e competenze più aggiornate conducono a stili di conduzione dell'azienda diversi rispetto alla generazione precedente.
Immagine Gruppo Beta, un secolo di audacia. Conversazione con Roberto Ciceri

Gruppo Beta, un secolo di audacia. Conversazione con Roberto Ciceri

Il Presidente di ASFOR, Marco Vergeat, ha intervistato Roberto Ciceri, Presidente e AD del Gruppo Beta, in occasione della consegna dell'ASFOR Award for Excellence, avvenuta lo scorso 20 giugno nell’ambito della XXI Giornata della formazione manageriale. La conversazione è stata un'opportunità per parlare di un'azienda italiana con radici profonde nel territorio, ma allo stesso tempo capace di crescere nel mondo. Un esempio di successo di capitalismo famigliare, come dimostrano i cento anni di storia dell'impresa.