L’AI: la rivoluzione è già qui, ignorarla non serve
L’intelligenza artificiale trasforma linguaggio, creatività e lavoro quotidiano, come sottolinea Marco Vergeat.
Aumenta produttività, ridefinisce professioni e genera nuove figure, ma può concentrare ricchezza e ridurre la centralità del lavoro umano. Solleva inoltre sfide psicologiche e identitarie, indebolendo competenze, desiderio e senso di significato. Il futuro dipenderà dalle scelte culturali, politiche ed educative su come usare l’AI e preservare l’umanità.