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Immagine Formazione a distanza, neuroscienze e delocalizzazione: una nuova andragogia del presente

Formazione a distanza, neuroscienze e delocalizzazione: una nuova andragogia del presente

In quei mesi, ci è venuta in mente una definizione: “Formazione a Distanza Ravvicinata”, FaDR. Una provocazione, un ossimoro che lancia una sfida: è possibile, anche a distanza, generare relazioni di apprendimento che avvicinino i partecipanti? La formazione è destinata a diventare qualcosa di freddo, spersonalizzato e in serie, o è possibile continuare a lavorare sulla dimensione umana ed esperienziale? La risposta che ci siamo dati è di natura linguistica: se non cambia la pragmatica, non deve e non può cambiare la natura relazionale ed esperienziale della formazione, ma solo la sua sintassi comunicativa, in altre parole gli strumenti attraverso cui queste dimensioni vengono attivate.