Economie del futuro

La formazione per l’empowerment delle giovani donne: intervista ad Angela Laurenza di Prime Minister

Come la formazione può essere utilizzata per ridurre le diseguaglianze di genere? Quattro donne di provenienze geografiche e con esperienze diverse si sono unite per fondare Prime Minister, una scuola di politica per giovani donne di età compresa fra 14 e 19 anni che vogliono intraprendere un percorso di formazione alla politica e all’attivazione civica. Intervista ad Angela Laurenza, ingegnera dei materiali e attivista civica, una delle quattro fondatrici con Denise Di Dio, Eva Vittoria Cammerino e Florinda Saieva


Come funziona Prime Minister?

La Scuola si svolge contemporaneamente in diverse sedi territoriali, quest’anno 13 dal Nord al Sud del Paese, seguendo un format comune a livello nazionale: dieci lezioni che si tengono nei fine settimana nell’arco di alcuni mesi. In ogni lezione c’è l’incontro con una testimonial, il laboratorio o workshop in cui si fanno esercizi e attività pratiche sul tema introdotto nell’incontro e, in alcuni casi, dei talk aperti al pubblico. Esempi di temi sono il razzismo, il femminismo, o l’ambiente. I temi e le testimonial sono adattati alle specificità di ciascuna sede locale. I talk aperti al pubblico, a cui le studentesse spesso portano amici, compagni di scuola, finanche nonni, sono un modo per ottenere ricadute territoriali che vanno oltre le circa 40 partecipanti a ciascuna edizione locale di Prime Minister. Durante l’anno le partecipanti scelgono un progetto a cui lavorare per l’evento pubblico finale, ad esempio una mostra o un festival, operando in gruppi autonomi ma seguiti dalle tutor volontarie dello staff. È un’ulteriore occasione per aiutare a sviluppare soft skill utili, a ridurre le diseguaglianze di genere di cui fanno e faranno esperienza. Le studentesse partecipano gratuitamente rispondendo a un bando. Il progetto vive soprattutto grazie al lavoro volontario di uno staff entusiasta spesso costituito da ex-partecipanti e grazie al contributo di alcuni enti donatori.

Perché formate solo ragazze?

Per quanto riguarda le conoscenze e le competenze che riguardano la politica ci sarebbe tanto bisogno di formare sia ragazzi sia ragazze. Le cifre sulle percentuali di giovani che vanno a votare lo dicono chiaramente. A parità di (im)preparazione, però, la politica è occupata prevalentemente da uomini. Le ragazze fanno scelte cruciali sul loro futuro che, come è naturale che sia, sono influenzate dalla società, dalla famiglia e dalla scuola. Ancora oggi molte di queste istituzioni dicono esplicitamente o implicitamente alle ragazze che non sono adatte a determinati lavori o ruoli. Quindi, la nostra scelta è di essere più che altro un laboratorio di empowerment femminile. Il focus sull’empowerment è molto più importante delle conoscenze sulla politica che riusciamo a trasmettere. Questo è anche il motivo per cui ci focalizziamo su una fascia di età molto giovane. Aiutare le ragazze a essere più consapevoli dei propri specifici talenti e meno influenzate quando fanno le loro scelte dagli stereotipi di genere o da un ideale di successo universale ed uguale per tutti.

Quali sono le partecipanti tipo?

Si tratta di ragazze che già prima di partecipare a Prime Minister sono impegnate su alcuni temi spesso legati ai diritti civili. Non necessariamente vogliono candidarsi a ruoli politici dopo, ma vogliono sicuramente essere attive nella società. Dall’inizio della Scuola ad oggi e nelle varie sedi hanno partecipato più di 1.000 studentesse. Molte hanno continuato a partecipare alle nostre attività come volontarie. Inoltre, noi proviamo a coltivare la rete di queste partecipanti informandole via e-mail continuamente sulle iniziative di Prime Minister a cui spesso partecipano volentieri, e diffondendo sempre via e-mail opportunità interessanti di cui siamo a conoscenza attraverso l’ampia rete delle ex-studentesse e dello staff.