Attualità

Leonardo Del Vecchio, per tutta la vita un passo avanti

Il ruolo e la visione degli imprenditori sono essenziali per generare sviluppo economico, competitività e redditività. In questo senso è emblematica la vicenda di Leonardo Del Vecchio, grande personalità dell’industria italiana. L’imprenditore, recentemente scomparso, è stato ampiamente celebrato dai media per aver dato vita, partendo praticamente dal nulla, a una realtà leader nel mercato dell’occhialeria come Luxottica e più recentemente di essere riuscito ad affermarla ancora di più in una dimensione globale attraverso l’operazione che ha portato alla nascita del Gruppo EssilorLuxottica. La sua storia ci insegna tanto e rappresenta un esempio concreto di cosa voglia dire guardare ai mercati internazionali, continuando a prestare attenzione alla dimensione locale, alle radici, ma anche alla valorizzazione delle persone attraverso una comune ricerca di senso. Credo che in un numero di formaFuturi dedicato all’evoluzione del mercato del lavoro, un tributo a Leonardo Del Vecchio – un pioniere in Italia nel campo del welfare aziendale, che si è distinto per la capacità di innovare aprendo la strada a un sistema di relazioni industriali partecipate, attente alle esigenze dei suoi dipendenti – trovi la sua giusta collocazione.

L’attenzione ai valori umani ha rappresentato un mantra che ha portato Del Vecchio a sviluppare un welfare aziendale di grande valore, sia per quanto riguarda i percorsi di formazione per lo sviluppo delle competenze (tecniche e comportamentali) delle persone in Luxottica, sia per l’attenzione alle condizioni di lavoro e il sostegno a collaboratori e famiglie (da ricordare nel giugno 2009 la realizzazione dell’iniziativa “carrello della spesa”).

Un punto centrale di tutta la vita di Leonardo Del Vecchio è stato l’essere sempre attento, da un lato,  alle persone che con lui, in diversi ruoli e responsabilità, hanno concorso a creare una realtà economico-produttiva unica in Italia e con caratteristiche molto distintive nel mondo e, dall’altro, nel saper mantenere radici forti nel territorio che ha visto crescere Luxottica creando le condizioni che hanno portato Agordo, nel bellunese, a essere al centro di un gruppo industriale con vocazione internazionale.

Il legame forte con le persone e il territorio ha rappresentato il DNA su cui Del Vecchio ha sviluppato il suo “credo” di imprenditore capace di cogliere tutte le positive opportunità di un’economia che si sviluppava in una dimensione globale, con un ruolo della finanza sempre crescente, mantenendo salde le proprie radici identitarie.

La coerenza del suo agire e la forza delle sue intuizioni per un mondo dell’imprenditoria e del management italiano, che si trovano nella condizione di doversi adattare ai nuovi modelli manageriali e di impresa, possono rappresentare una fondamentale fonte d’ispirazione.

La sua grandezza, oltre che dai risultati economici del Gruppo, è stata resa ancora più evidente dalla sincera partecipazione di quei tantissimi collaboratori – dall’operaio al manager- che sotto la sua guida hanno condiviso le sfide e il percorso che hanno portato Luxottica a essere la realtà industriale che oggi tutti conoscono e apprezzano. Persone che lui considerava i veri artefici del successo della azienda che lui aveva creato e condotto in un percorso di trasformazione, senza modificarne il DNA o snaturare quei valori che si fondano su una costante ricerca di senso e che si riflettono inevitabilmente con i diversi stakeholder, interni ed esterni.

“L’eccellenza deve essere un’abitudine”: questa sua affermazione sintetizza il suo pensiero e molto ci dice su quale sia stata la sua guida.  Leonardo Del Vecchio rappresenta, per la sua storia per i grandi risultati che ha raggiunto, un unicum nel panorama mondiale, spetta ora a chi raccoglierà il suo importante lascito essere all’altezza e portare avanti la sua progettualità.