L’Italia deve ritornare sempre con più determinazione a investire sulle competenze dei propri giovani, sono loro la leva che può dare futuro allo sviluppo del Paese. Fondamentale è la formazione della nuova classe dirigente che deve essere in grado di utilizzare con efficacia le innovazioni tecnologiche e digitali, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, ma deve sempre più possedere competenze manageriali solide.
Un primo importante segnale di impegno tangibile nella direzione di una valorizzazione dei nostri giovani laureati si è concretizzato a metà febbraio quando il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n°33 del 9 febbraio 2022) il Decreto 1253/2021 che, recependo alcune indicazioni contenute nella Legge di Bilancio 2021, intende sostenere gli investimenti delle aziende nel capitale umano in settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del Paese, promuovendo l’inserimento dei giovani neolaureati nel sistema produttivo, attraverso la partecipazione a master e corsi di specializzazione post lauream.
Per effetto del Decreto 1253/2021 anche i master accreditati ASFOR sono inclusi tra i percorsi formativi post lauream per i quali le imprese che finanziano la partecipazione di laureati a un master attraverso borse di studio possono richiedere un riconoscimento economico sotto forma di credito di imposta. Le borse di studio per le quali si potrà ottenere il credito d’imposta sono quelle erogate da enti pubblici e privati negli anni 2021 e 2022.
Un importante riconoscimento per il processo di Accreditamento ASFOR e i master accreditati in quanto, precedentemente, il credito d’imposta era limitato al finanziamento di borse di studio per percorsi formativi post lauream erogati dalle università. Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021 (art. 1, commi 536-539) e ora con il Decreto 1253/2021 il contributo è stato esteso anche ai master accreditati da ASFOR, EQUIS o AACSB.
Si tratta di una decisone importante, da un lato per l’eccellenza rappresentata dal valore generato dai master accreditati ASFOR e per il riconoscimento del processo di Accreditamento ASFOR che per la prima volta trova riconoscimento autonomo in una Legge dello Stato ma, dall’altro per l’attenzione posta dal Parlamento e dal Governo sul tema della crescita e il consolidamento del valore delle competenze e della cultura manageriale.
Avviato nel 1989, l’accreditamento dei master ASFOR è l’unico processo italiano che identifica l’eccellenza dei percorsi post-laurea ed executive di contenuto gestionale manageriale. Il processo di accreditamento ASFOR valuta i master secondo criteri e dimensioni rigorosi, definiti in conformità con gli standard internazionali e in accordo con le indicazioni elaborate a livello globale nel contesto degli organismi associativi di settore. L’associazione dal 2011 è affiliate member di ENQA (European Association for Quality Assurance in Higher Education).
ASFOR dal 1971 rappresenta il sistema italiano della cultura e formazione manageriale, svolgendo il ruolo di agente di cambiamento. Tutto questo ponendo al centro del confronto con le istituzioni e con il sistema delle imprese il valore delle persone e il miglioramento continuo dei processi di apprendimento.
La nostra associazione, come ha evidenziato nel proprio recente Manifesto, ha l’obiettivo di offrire un contributo concreto alla diffusione, all’evoluzione e al rinnovamento della cultura d’impresa e della leadership, al servizio dello sviluppo economico e sociale del nostro Paese.
L’attenzione alla formazione dei giovani laureati, i futuri manager e leader del Paese, rappresenta uno dei pilastri su cui ASFOR sviluppa la propria attività e si concretizza attraverso il riconoscimento del valore dei master accreditati, delle istituzioni che li generano, capaci di far crescere i ragazzi attraverso percorsi di qualità che ne agevolino l’inserimento nel tessuto delle imprese italiane e multinazionali.
Il Decreto 1253/2021 rappresenta una importante tappa per creare in Italia un sistema educativo e formativo, pubblico e privato, in grado di trasferire ai giovani competenze manageriali solide e creare una solida alleanza fra alta formazione manageriale e imprese che credono nel valore dell’investimento sul capitale umano e sui giovani.
IL FOCUS SUL DECRETO
I punti qualificanti del Decreto MUR Ministero dell’Università e della Ricerca nr. 1253/2021 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2022)
“Disposizioni applicative del contributo, sotto forma di credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione, per sostenere l’investimento in capitale umano in settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del Paese e promuovere l’inserimento di giovani neolaureati nel sistema produttivo”.
Bonus per la formazione manageriale e borse di studio: in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del ministero dell’Università. Vediamo come funziona e a chi spetta il credito d’imposta.
In accordo con la Legge di Bilancio 2021, art. 1 commi 536-539, il Decreto 1253/2021 stabilisce all’art. 2, Soggetti beneficiari,che possano accedere al credito di imposta, utilizzabile unicamente in compensazione, tutte le imprese residenti nel territorio nazionale, in ragione di donazioni effettuate nel 2021 o nel 2022 sotto forma di borse di studio “per iniziative finalizzate allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali, promosse da università pubbliche e private, da istituti di formazione avanzata o da scuole di formazione manageriale pubbliche e private”
L’art. 3, Attività formative ammissibili, specifica che sono inclusi nelle attività formative post lauream anche i master realizzati da scuole di management in possesso degli accreditamenti ASFOR, EQUIS o AACSB. I master devono avere una durata complessiva non inferiore a 1.000 ore, di cui almeno 700 di formazione in aula e una quota del 30% della durata complessiva dedicata allo stage.
L’art. 4, Procedura di accesso al contributo sotto forma di credito di imposta, evidenzia che gli enti formativi coinvolti dal Decreto, tra cui le università e le scuole di management, dovranno comunicare al Ministero dell’Università e della Ricerca ogni iniziativa formativa finalizzata all’acquisizione di competenze manageriali, deliberata e sostenuta da donazioni sotto forma di borse di studio nel 2021 o nel 2022.
La scadenza della comunicazione è fissata al 28 febbraio 2022 per le donazioni ricevute nel 2021 e al 28 febbraio 2023 per le donazioni ricevute nel 2022.