smart working

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Una lezione per un futuro “smart”

La pandemia ci ha obbligati a definire nuove modalità di relazione fra le persone e le organizzazioni, ponendo al centro il valore delle competenze e il valore del senso. Ognuno di noi ha vissuto l’esperienza del dopo 9 marzo 2020, del lockdown e della difficile ripresa verso la nuova normalità.
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Dal remote working al lavoro a misura delle persone

Di nuovi modi di lavorare, e di come questi siano indissolubilmente legati alla rivoluzione digitale, si parla da molti anni. In Italia, circa 10 anni, fa al Politecnico di Milano lanciammo su questo tema un osservatorio, proponendo la definizione di smart working: un nuovo modello organizzativo e di leadership basato sulla restituzione ai lavoratori di autonomia nella scelta di spazi orari e strumenti di lavoro a fronte di una responsabilizzazione sui risultati.
Immagine Inps, nuove soluzioni in un mondo che cambia. Intervista al Presidente Pasquale Tridico

Inps, nuove soluzioni in un mondo che cambia. Intervista al Presidente Pasquale Tridico

Nelle fasi più acute della pandemia Inps ha messo in campo uno sforzo straordinario per realizzare tutte quelle misure predisposte per fornire un supporto concreto ai cittadini, in ottemperanza delle disposizioni governative. Oggi però l’Italia è un Paese che guarda al futuro con maggiore fiducia e al Next Generation EU come un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme. In questo scenario anche la Pubblica Amministrazione potrà assumere un ruolo determinante nel rilancio del Paese. Di questo abbiamo parlato con Pasquale Tridico, Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, in questa lunga intervista concessa a formaFuturi.
Immagine Formare lo “smart working mindset”

Formare lo “smart working mindset”

Il fondatore della psicologia sociale Kurt Lewin ha focalizzato, molti anni fa, un’antinomia molto importante per comprendere la natura del cambiamento. Un cambiamento lo posso leggere con un approccio obiettivistico (e allora si chiama change) ed è quindi collocato fuori di noi e viene imposto. Altrimenti il cambiamento è partecipato (changing) e comporta un investimento psichico nelle persone che ne sono investite.
Immagine E se non fosse solo una bella favola

E se non fosse solo una bella favola

Giuseppe è un giovane ingegnere marchigiano che ha avuto una brillante carriera in una media impresa manifatturiere italiana con il 70% del fatturato da esportazioni. In altre parole, una delle “multinazionali tascabili” di cui non è privo il nostro Paese che ha saputo reagire in modo innovativo all’emergenza Covid-19.
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Come sta la leadership?

Morfologia dell’esercizio della leadership ai tempi del Covid. Ce ne parla nel suo intervento Francesco Liuzzi, questo mese ospite delle rubrica Orizzonti Possibili, coordinata da Giorgio Colombo
Immagine Metti un giorno un’impresa leaderless

Metti un giorno un’impresa leaderless

Alcuni anni fa mi sorprese leggere una frase annidata nel volume “Auto-organizzazione” che Alberto Felice de Toni scrisse insieme a Luca Comello e a Lorenzo Ioan nel 2010 e che recitava così: “La teoria delle transizioni di fase dimostra in modo forte e chiaro che la strada dal disordine all’ordine è tenuta insieme da dinamiche di auto-organizzazione e governata dalle leggi di potenza”.