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Immagine Una nuova alleanza fra generazioni per progettare l’Italia del futuro. Intervista a Francesco Billari

Una nuova alleanza fra generazioni per progettare l’Italia del futuro. Intervista a Francesco Billari

Nella sua ultima opera “Domani è oggi. Costruire il futuro con le lenti della demografia”, pubblicata da Egea nel 2023, Francesco Billari, Professore di Demografia e Rettore dell'Università Bocconi di Milano, propone una visione innovativa e proattiva sul futuro dell'Italia, esplorando le potenzialità di un approccio multidisciplinare che abbraccia la demografia e l'istruzione. Ma in che modo le istituzioni educative possono contribuire alla costruzione di un futuro che non solo sia in grado di accogliere, ma anche di valorizzare al massimo i giovani, promuovendo un'istruzione che sia consapevole delle realtà sociali emergenti e delle necessità di un mondo in rapido cambiamento? Con questa intervista a Francesco Billari abbiamo cercato di rispondere a questo interrogativo.
Immagine Alla ricerca di un nuovo equilibrio

Alla ricerca di un nuovo equilibrio

L'orizzonte rispetto al tema del lavoro oggi si può allargare da tantissimi punti di vista. Proverò a concentrarmi su un paio di aspetti che, secondo me, hanno una dimensione strutturale; quindi, aspetti sui quali c’è poco da discutere, nel senso che sono delle evidenze abbastanza chiare. L’aspetto “macro” riguarda il fatto che oggi gli equilibri tra domanda e offerta di lavoro sono cambiati profondamente rispetto al passato.
Immagine Quando il lavoro non basta. Sfide e opportunità per le piccole e medie imprese italiane nel mondo che verrà

Quando il lavoro non basta. Sfide e opportunità per le piccole e medie imprese italiane nel mondo che verrà

In un’Italia che nel biennio 2021-2022 è stata protagonista di una crescita economica in grado di riaccendere gli animi di imprenditori, manager e addetti ai lavori, nel 2023 - così come nel 2024 - si è tornati a fare i conti con la realtà, complici numerosi fattori come l’incertezza geopolitica unita alla necessaria aggressività delle banche centrali, impegnate nel contrastare l’inflazione. In questo contesto così volatile, incerto e a tratti ambiguo, abbiamo però delle valide certezze. La prima è che l’Italia, dopo la Germania, rappresenta ancora il più importante hub manifatturiero d’Europa. La seconda è che il sistema industriale del Bel Paese ha dimostrato una straordinaria capacità di reazione.
Immagine Il mondo del lavoro oggi: persone e imprese tra aspettative e nuovi valori

Il mondo del lavoro oggi: persone e imprese tra aspettative e nuovi valori

La ricerca ASFOR-ISVI sul vissuto del lavoro nei lavoratori italiani si colloca in un quadro complesso e in evoluzione, in cui, a elementi positivi come l’alto tasso di occupazione e una certa vitalità imprenditoriale, si accompagnano i ben noti problemi strutturali dell’Italia, che, nel clima attuale di diffuso sonnambulismo[1], sono ben lungi dall’essere dibattuti e affrontati. È un clima che si spiega non già perché l’Italia manchi di importanti giacimenti di energia, bensì perché manca il requisito primo per mobilitarla: una chiara e credibile prospettiva di sviluppo a medio lungo termine da condividere, capace di generare consensi e muovere alla sua realizzazione.
Immagine Motivazione, senso e utilità del lavoro. Note su “Bullshit Jobs” di David Graeber

Motivazione, senso e utilità del lavoro. Note su “Bullshit Jobs” di David Graeber

L’apparente sfocatura dell’orizzonte di valori che circonda il mondo del lavoro all’alba degli anni ’20 sta generando una gran mole di letture, analisi, riflessioni e soprattutto domande. Per gli storici del pensiero, fra qualche decennio, forse non sarà facile districarsi in questo labirinto di idee: “qual è il senso del lavoro?”, “dove trovare oggi la motivazione?”, “perché le persone si dimettono con questa facilità?”. Se sarà difficile per loro, figurarsi per noi, che brancoliamo smarriti in questo cambiamento epocale senza punti di riferimento precisi.
Immagine Educare al lavoro

Educare al lavoro

Abbinare il tema dell’educazione a quello del lavoro significa anche confrontarsi a 360° con le grandi correnti di trasformazione del nostro tempo sulla base di una serie di ipotesi che vogliono rappresentare delle tracce per indirizzare la riflessione e il confronto su questo focus.
Immagine Vissuti, aspettative e inquietudini che attraversano il mondo del lavoro oggi

Vissuti, aspettative e inquietudini che attraversano il mondo del lavoro oggi

Proprio sul tema del lavoro ASFOR e ISVI hanno realizzato nel 2023 un’ampia indagine. I risultati sono stati presentati in occasione del Leadership Learning Lab ASFOR del 22 novembre scorso e verranno pubblicati in modo completo nei primi mesi del 2024 insieme agli atti del convegno. La ricerca si è sviluppata in due fasi, una quantitativa e una qualitativa. L’indagine quantitativa è articolata in due parti: una di analisi e interpretazione dei dati ufficiali relativi al mercato del lavoro e una basata su un questionario a cui ha risposto un campione casuale e statisticamente significativo di 1.000 lavoratori occupati in Italia. La parte qualitativa della ricerca si è basata su interviste individuali rivolte a capi azienda, manager e responsabili HR e su focus group a cui hanno partecipato giovani in età compresa tra i 22 anni e i 36 anni. In questo articolo riporto una breve sintesi dei principali risultati emergenti dalla fase qualitativa.
Immagine Lavoro e formazione: ripartire dalle relazioni partecipative dentro e fuori l’impresa

Lavoro e formazione: ripartire dalle relazioni partecipative dentro e fuori l’impresa

I fenomeni che sono stati recentemente enfatizzati dall’attenzione mediatica come segnali di una fuga epocale dal lavoro, vedi la richiesta crescente di lavoro a distanza (smart working) e comportamenti come le dimissioni al buio di massa (Great Resignation) e il disimpegno al lavoro (quiet quitting), sono confermati dai risultati della ricerca ASFOR–ISVI quali effetti di una diffusa insoddisfazione, ma ridimensionati e interpretati in una visione più sistemica di trasformazione antropologica del lavoro.
Immagine Università: osservatorio privilegiato di un mondo che cambia

Università: osservatorio privilegiato di un mondo che cambia

È noto, alcune tendenze di lungo corso stanno mutando profondamente il mondo del lavoro in Italia: su tutte, la crescente denatalità e l’invecchiamento della popolazione, un tasso di innovazione inferiore a quello di altri Paesi europei, il rifiuto “culturale” di un numero sempre crescente di lavori manuali, artigianali e di servizio. Ad accelerare questi fenomeni sono giunte le grandi crisi degli ultimi anni: la pandemia, che ha portato con sé lo sviluppo del remote working; le guerre, che hanno innescato un intenso processo di deglobalizzazione, facendo lievitare il fabbisogno di lavoratori in loco.
Immagine Il purpose nelle organizzazioni e il ruolo della formazione manageriale

Il purpose nelle organizzazioni e il ruolo della formazione manageriale

Siamo tutti consapevoli di vivere in un’epoca segnata da grandi cambiamenti nel mondo del lavoro. Cambiamenti che riguardano innanzitutto il senso che le persone attribuiscono a esso, e che impattano sul ruolo che svolge la formazione in impresa, in particolare quella manageriale. L’eccellente ricerca condotta nell’ambito dell’Osservatorio Managerial Learning ASFOR-ISVI, presentata a Milano lo scorso 22 novembre, ci consente di mettere a fuoco alcune delle principali trasformazioni in atto in questo ambito.
Immagine Il lavoro nobilita la persona… o forse no?

Il lavoro nobilita la persona… o forse no?

Vi sono numerosi sintomi che esprimono la crisi del mondo del lavoro, dalle grandi dimissioni al diffondersi di situazioni di depressione soprattutto in persone che hanno responsabilità intermedie nelle grandi organizzazioni, dal fenomeno dei net al paradosso di molte centinaia di migliaia di disoccupati e altrettante centinaia di migliaia di posti di lavoro vacanti. Per passare dall’osservazione alla diagnosi si può far riferimento a tre chiavi di lettura.