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Immagine Riposizionare il lavoro: nuovo patto di engagement tra giovani e imprese

Riposizionare il lavoro: nuovo patto di engagement tra giovani e imprese

La pandemia ha rappresentato uno spartiacque nelle diverse sfere della nostra vita personale e associata: ha innescato cambiamenti nei comportamenti individuali, nelle strategie e modelli organizzativi ed economico-produttivi, nell’orientamento delle politiche pubbliche, perfino nelle priorità valoriali che informano tanto i progetti di vita quanto le traiettorie di sviluppo perseguite a livello societario. Concetti quali sostenibilità (declinata secondo molteplici dimensioni) e “ben-essere” (wellbeing individuale e collettivo) sono diventati di uso comune e paiono disegnare un nuovo orizzonte di senso entro cui iscrivere preferenze, scelte e pratiche quotidiane.
Immagine Purpose, identità, valori, benessere individuale. La comunicazione interna parla ai giovanissimi

Purpose, identità, valori, benessere individuale. La comunicazione interna parla ai giovanissimi

«Innovazione, sostenibilità, attenzione alle persone. Sembrano temi lontani dal business, ma in realtà rendono distintiva l’azienda». «È sempre più importante comunicare che tipo di azienda siamo, piuttosto che il lavoro che facciamo». «Siamo nel pieno di un cambio di paradigma. Le aziende italiane sono pronte?» Sono alcune delle osservazioni emerse dalle interviste che imprenditori e manager di 40 aziende italiane hanno rilasciato nell’ambito della ricerca “About us. Persone, leadership, valori: i trend della comunicazione interna e dell’employer branding nelle aziende italiane”.
Immagine Competenze in transizione e impatto sui processi formativi

Competenze in transizione e impatto sui processi formativi

La rubrica Next generation di formaFuturi è uno spazio aperto a contributi finalizzati a inquadrare i fenomeni legati ai giovani e a fornire chiavi di lettura per la loro comprensione. L’articolo che ospitiamo affronta un tema molto dibattuto sul rapporto fra competenze e formazione correlata. Dati interessanti, per certi versi sorprendenti, che aiutano da un lato a comprendere perché alcune policy non sono del tutto efficaci e dall’altro a prevedere un intervento più finalizzato.
Immagine Purpose e formazione manageriale: nuovi paradigmi per le business school

Purpose e formazione manageriale: nuovi paradigmi per le business school

Dopo decenni di perfezionamento di metodi e tecniche di management e gestione del personale, il fenomeno delle "Grandi Dimissioni" e altri fattori hanno acceso i riflettori su questioni profonde legate al lavoro: il suo senso, il suo scopo, l'impatto sulla vita individuale e collettiva. Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, alle prese con sfide legate alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale, ma anche al declino demografico, ai flussi migratori e al cambiamento climatico. In questo contesto, le vecchie logiche di management basate sulla mera efficienza ed efficacia, ovvero sulla massimizzazione del profitto a breve termine, non sono più sufficienti. Le persone, in particolare le nuove generazioni, cercano un lavoro che sia in linea con i loro valori e le loro aspettative e che possibilmente abbia un impatto positivo anche sulla società.
Immagine Alla ricerca di un nuovo equilibrio

Alla ricerca di un nuovo equilibrio

L'orizzonte rispetto al tema del lavoro oggi si può allargare da tantissimi punti di vista. Proverò a concentrarmi su un paio di aspetti che, secondo me, hanno una dimensione strutturale; quindi, aspetti sui quali c’è poco da discutere, nel senso che sono delle evidenze abbastanza chiare. L’aspetto “macro” riguarda il fatto che oggi gli equilibri tra domanda e offerta di lavoro sono cambiati profondamente rispetto al passato.
Immagine Il mondo del lavoro oggi: persone e imprese tra aspettative e nuovi valori

Il mondo del lavoro oggi: persone e imprese tra aspettative e nuovi valori

La ricerca ASFOR-ISVI sul vissuto del lavoro nei lavoratori italiani si colloca in un quadro complesso e in evoluzione, in cui, a elementi positivi come l’alto tasso di occupazione e una certa vitalità imprenditoriale, si accompagnano i ben noti problemi strutturali dell’Italia, che, nel clima attuale di diffuso sonnambulismo[1], sono ben lungi dall’essere dibattuti e affrontati. È un clima che si spiega non già perché l’Italia manchi di importanti giacimenti di energia, bensì perché manca il requisito primo per mobilitarla: una chiara e credibile prospettiva di sviluppo a medio lungo termine da condividere, capace di generare consensi e muovere alla sua realizzazione.
Immagine Università: osservatorio privilegiato di un mondo che cambia

Università: osservatorio privilegiato di un mondo che cambia

È noto, alcune tendenze di lungo corso stanno mutando profondamente il mondo del lavoro in Italia: su tutte, la crescente denatalità e l’invecchiamento della popolazione, un tasso di innovazione inferiore a quello di altri Paesi europei, il rifiuto “culturale” di un numero sempre crescente di lavori manuali, artigianali e di servizio. Ad accelerare questi fenomeni sono giunte le grandi crisi degli ultimi anni: la pandemia, che ha portato con sé lo sviluppo del remote working; le guerre, che hanno innescato un intenso processo di deglobalizzazione, facendo lievitare il fabbisogno di lavoratori in loco.
Immagine Lavoro, generazioni e valori senza tempo

Lavoro, generazioni e valori senza tempo

L'imprenditorialità non è solo una questione di possedere azioni o di dirigere un'azienda; è una mentalità, un approccio al lavoro che tutti possiamo adottare. Ogni persona può e deve sentirsi imprenditore del proprio ruolo, poiché l'azienda non è un'entità astratta, ma una comunità di individui con obiettivi e aspirazioni comuni.
Immagine Intelligenze multiple e introversione

Intelligenze multiple e introversione

Il modello delle intelligenze multiple si deve allo psicologo Howard Gardner che negli anni ‘80, partendo dallo studio di soggetti con lesioni al cervello, ha individuato forme diverse di intelligenza. Per tale motivo chiedersi quanto una persona sia intelligente significa innanzitutto domandarsi a quale intelligenza ci si stia riferendo. Questi studi ci portano ad affermare che, se disponiamo di più intelligenze, vuol dire che siamo individui, ma che, al tempo stesso, siamo espressione di una molteplicità. Ovvero che ognuno di noi, è al tempo stesso un singolo e il risultato di un confronto tra dimensioni diverse.
Immagine Quale rappresentazione lavorativa trasferire alle giovani leve

Quale rappresentazione lavorativa trasferire alle giovani leve

Le transizioni che il mondo delle imprese, e più in generale delle organizzazioni, si trovano a dover affrontare, accentuate dalla pandemia, hanno sicuramente cambiato il campo organizzativo della formazione manageriale. In primo luogo, in termini di dominio delle competenze. La pervasità della trasformazione 4.0 ha reso necessario, seppur a livelli e con gradualità diverse, “emancipare” ogni attore del contesto organizzato nei processi di creazione di valore rompendo ogni sequenza logica di flusso e qualsiasi criteri di segmentazione all’interno dell’azienda, sia gerarchico sia funzionale.
Immagine Neurofisiologia del piacere di far parte

Neurofisiologia del piacere di far parte

Potremmo cercare una chiave di lettura comune ai due temi attorno a cui si centra questo numero della rivista: i giovani che lasciano le aziendee le pmi italiane che hanno mostrato tutto il proprio valore in questo ultimo anno, incidendo positivamente sulla ripresa economica del Paese. Possono essere due facce di una stessa medaglia.